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Storia della società

30 ANNI della BAIA DI SISTIANA

Quando la nostra società venne fondata trent'anni fa affrontava un problema fondametale, quello della sede. Trent'anni dopo il problema rimane immutato.

Vorrei assieme a voi scorrere il passato ed il presente della pianificazione urbanistica della baia senza scendere in particolari tecnici noiosi e poco comprensibili.

E' a tutti noto il fallimento dei progetti di Renzo Piano e dell'imprenditore Cardarelli. Dopo lunghe e complesse vicissitudini fallimentari la proprietà della baia di Sistiana venne rilevata dalla società SS. Gervasio e Protasio. Così ebbe inizio il percorso di una nuova progettazione per la riqualificazione della baia stessa e della cava.Dai giornali e dagli articoli concernenti questa problematica è uscito un quadro nebuloso e frammentario. Volendo semplificare la questione con il limite di tutte le semplificazioni si potrebbe affermare che le forze in campo sono divise tra coloro che ritengono la cosa migliore da fare quella di non fare nulla e dall' altro lato coloro, che ritengono che il meglio possibile sia fare il massimo possibile.

In tutte queste diatribe i circoli nautici sono stati oggetto di gentile interessamento di tutti i possibili partecipanti alla discussione ed in tale misura, che sono state perdute molteplici occasioni per una soluzione reale della locazione delle nuove sedi delle società nautiche.

Dicono i saggi che è inutile piangere sul latte versato: andiamo ad analizzare la situazione odierna. Sia il Comune che la Regione hanno adottato tutti gli strumenti urbanistici secondo i quali viene prevista la collocazione delle nuove sedi del Cupa, del Diporto Nautico e della Sistiana 89 sull' attuale parcheggio interno del Castelreggio su di una superficie di ca.2000 mq con un volume edificabile di ca.1400 mc. L'ostacolo ovvio a tale soluzione è l'attuale concessionario dell'area che non vuole cedere spontaneamente il sito al Comune, che lo destinerebbe poi alle società nautiche, bensì, da quanto si evince dalla stampa quotidiana, ricorre anche, dopo l'adozione in Consiglo comunale delle direttive per il Piano del porto, presso il TAR al fine di ottenere l'annullamento della variante 21. Nello stesso senso si sono mossi a detta dei quotidiani anche gli ambientalisti. Così si ferma per ora di nuovo l'iter per la riqualificazione della baia di Sistiana e la possibile edificazione delle sedi delle società nautiche sopra citate. La Pietas Julia dovrebbe rimanere nella locazione attuale.

A favore della variante 21 si è espressa larga parte delle forze politiche in seno al Consiglio Comunale, sia della maggioranza che dell'opposizione, ed anche il rappresentante della Unione Slovena vede positivamente la collocazione delle società nautiche prevista, pur esprimendo riserve sulla attuabilità giuridica di tale soluzione, come si evince dalla stampa e dai colloqui avuti con la nostra società.

La disposizione delle forze in campo è quindi chiara: da un lato abbiamo il concessionario di Castelreggio, gli ambientalisti ed il rappresentante della lista Uniti; il rappresentante dell' Unione slovena si è astenuto all' ultima votazione, mentre dall' altro lato abbiamo l' Amministrazione Comunale sorretta dalle forze della Casa delle Libertà e dalle forze di Centro sinistra,la Proprietà,la Regione e le società nautiche ,visto che allo stato attuale non si ravvisano altre soluzioni possibili e percorribili.Tale soluzione inoltre non inficia in nulla e per nulla la fruizione della spiaggia pubblica,visto che si tratta di un parcheggio estivo ricolmo di lamiere automobilistiche ivi collocate a pagamento.

La nostra società svolge la propria attività in tale situazione già da trent'anni ottenendo nel settore giovanile successi in campo locale, regionale ,nazionale, europeo e mondiale e fregiandosi dell' onore di vedere i propri atleti tra gli Azzurri d'Italia da molti anni consecutivi. Il fatto di svolgere l' attività sociale e di avviamento allo sport con soddisfazione e senza eccessiva proccupazione per il futuro va anche ascritto ai rapporti di buon vicinato che si sono instaurati con la Proprietà, alla quale vanno riconosciuti ad oggi comprensione, correttezza e benevolenza nei confronti della Cupa e della sua attività.

Non ci resta altro che aspettare la prossima puntata di questo infinito romanzo a puntate e vedere cosa riserva il futuro a noi tutti.

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