Società

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Lo Yacht club Čupa si trova alla fine della strada, che scende nella Baia di Sistiana. Il nome del club deriva da una semplice imbarcazione – lo zoppolo (čupa in sloveno), ricavato da un unico tronco. Gli zoppoli venivano usati per diversi secoli dai pescatori sloveni provenienti dai paesi costieri da Trieste fino alle bocche del Timavo vicino a Monfalcone. Nel 1998 in occasione del 25° anniversario della società hanno elaborato un nuovo zoppolo da un abete di 140 anni in base alle ricerche e ai progetti del capitano Bruno Volpi Lisjak. Da allora lo zoppolo regna nel cortile della società. Dal 1973 il club si impegna nello sviluppo di attività veliche, soprattutto per i giovani. L’obiettivo principale è quello di attirare in Baia di Sistiana il maggior numero di giovani velisti, che amano il mare ed il vento ed, al momento giusto, trasformarli in atleti di alto livello. Lo YC Čupa ha attualmente 220 soci ordinari, 106 soci familiari e 5 soci onorari.

Storia

21. maggio 1973 Il 21 maggio 1973 a Trieste in presenza del notaio Rodolfo Riccobene è stata firmata la fondazione ufficiale del Club nautico sloveno Čupa. Sì, nessun errore! Il Čupa è nato come club nautico e non yacht club. Il documento è stato firmato da: Niko Kosmina (il primo presidente), Bojan Pavletič (il primo vicepresidente), Antek Terčon, Franko Drasič (il primo direttore sul mare), Humbert Mamolo, Janko Hrovatin (il primo segretario), Vili Volpi, Stanko Oblak, Miranda Vodopivec, Dario Bensi (il primo direttore sede) e Sonia Škabar (il primo tesoriere). Oltre ai firmatari i soci fondatori erano ancora: Miranda Bensi, Edvin Guštin, Saška Kosmina, Neva Godnič, Franc Mahnič, Sonja Rolich, Franko Fabec, Marino Košuta, Tanja Mamolo, Ivan Pertot, Marija Terčon e Marijan Starec. La fondazione formale del club è arrivata dopo il lavoro preparatorio, quando un consiglio direttivo informale si riuniva a casa dei membri (è stato scritto anche il primo statuto), conclusosi – una settimana prima della firma dal notaio – con l'assemblea fondativa nella sala Igo Gruden ad Aurisina. In quell'occasione è stato scelta anche la bandiera, che raffigura la lettera C del codice marittimo internazionale. Già agli inizi era attuale il problema della sede. Il principe di Duino ha autorizzato l’utilizzo provvisorio del terreno, dove si trova la sede del Čupa ancora oggi, ma i fondatori non hanno smesso di cercare un luogo, dove poter costruire una sede definitiva. Nell’ottobre del 1974 hanno presentato alla Regione una richiesta, nella quale chiedevano di poter utilizzare una parte del terreno nella zona della cava di Sistiana, dove poter costruire la sede. Dalla Regione non hanno ricevuto alcuna risposta. Né i sindaci, né i raprresentanti dei partiti, né l’Unione economica culturale slovena hanno dato allora al problema una risposta concreta. In ogni caso il Čupa è salpato a gonfie vele. Col tempo l’attività del club continuava a crescere. Hanno acquistato nuove barche a vela di tipo FJ, nuovi laser e optimist, il primo gommone col motore e nel 1988 un nuovo furgone. Nel 1977 il Čupa si è iscritto all’Unione delle associazioni sportive slovene in Italia, ha regolarmente organizzato le regate sociali (due all’anno, come è in vigore ancora oggi) e in inverno alla fine della stagione le cene sociali. I problemi sono sorti nuovamente, quando la Federazione italiana vela non voleva approvare il club. Il problema principale era il titolo ufficiale Circolo nautico sloveno Čupa. La richiesta di iscrizione è stata rifiutata anche a causa di un articolo dello statuto sociale, che affermava, che il CNS Čupa è una società slovena. Così il consiglio direttivo ha deciso di convocare un’assemblea dei soci straordinaria per sostituire quell’articolo con uno nuovo, dove sarà chiaramente indicato che i soci del CNS Čupa sono cittadini italiani di nazionalità slovena. Il 4 settembre 1982 all’assemblea straordinaria è stato pensato un nuovo nome: Jadralni klub – Yacht club Čupa. Il 25 giugno 1985 il consiglio direttivo (dopo un’altra assemblea straordinaria) ha adattato lo statuto alle esigenze della FIV dal notaio Clarich: il paragrafo 3 dell’articolo 1, che affermava, che il club è formato da cittadini italiani appartenenti alla minoranza slovena è stato tolto. È finalmente, il 12 ottobre 1985 lo YC Čupa è stato accettato dalla FIV e nell’ottobre del 1987 definitivamente iscritto alla (allora) XI zona. Da allora i velisti potevano rappresentare i colori dello YC Čupa alle regate. Fino a quel momento gareggiavano per la società Jadro di Capodistria, Pirat di Portorose e Sirena di Barcola. Così nel 1989 il Čupa ha cominciato a fiorire, sopratutto in campo sportivo. Ha cominciato ad affermarsi alle regate internazionali nelle classi giovanili e quelle olimpiche e nella vela d'altura. Nel club si è formato il primo istruttore federale, due istruttori zonali, tre praticanti istruttori, due praticanti giudici, Ivo Magajna è stato nominato nella squadra degli ufficiali di regata zonali, alcuni anni più tardi è stato seguito da Luka Vuga. Sempre più soci frequentavano la sede anche nei mesi invernali. In quel periodo è stata aperta anche la segreteria due volte a settimana. I media si interessavano sempre di più allo YC Čupa e le prime informazioni sono apparse anche nei giornali italiani locali. Due anni più tardi il club ha ricevuto i primi contributi finanziari significativi da parte della FIV, del CONI e della Provincia. La sede è stata riorganizzata e abbellita con il progetto dell’architetto Križnič, il chiosco è stato ristrutturaro con una struttura di montaggio in legno. Il problema della sede definitiva è ancora attuale, ma finalmente al Čupa si prospetta una soluzione adeguata. Il Comune di Duino-Aurisina ha concesso al club l'utilizzo del terreno presso la spiaggia di Castelreggio, dove il Čupa assieme alle società Diporto nautico Sistiana e Sistiana 89 potrà costruire la sua sede. Il progetto della sede è in fase finale, il complesso percorso per ottenere tutti i permessi e le approvazioni necessarie per la costruzione è in corso.

Organi sociali

Sistiana, 22. febbraio 2017
PRESENTI: Silvano Peric, Nada Čok, Tomaž Milič, Aleš Antonič, Igor Rolich, Alessio Pincin, Veronika Milič. Assente Lara Vessel. I sopraelencati, eletti nel direttivo dello Yacht club Čupa, il 17 febbraio 2017, si sono riuniti per assegnare i ruoli all’ interno del direttivo. Ruoli già individuati informalmente precedentemente, quindi l’assenza di Lara Vessel non ha precluso lo svolgimento della riunione che ha semplicemente formalizzato l’assegnazione del suo ruolo. I RUOLI:
Nada Čok presidente
Igor Rolich vicepresidente
Lara Vessel tesoriere
Veronika Milič direttore sportivo
Silvano Peric segretario
Tomaž Milič responsabile ormeggi
Aleš Antonič responsabile sede
Alessio Pincin direttore mare e responsabile mezzi

Il direttivo ha confermato le collaborazioni di Barbara Drago in segreteria e di Vojko Okroglič presso lo J.K.Čupa. Ha anche confermato tutti gli istruttori. Alle segreteria è richiesto di verificare i recapiti di tutti i soci . Deliberato anche l’inserimento di Jaš Farneti e Simon Sivitz Košuta nella squadra di allenatori. Accolta la proposta di organizzare la vista al Museo della pesca del litorale triestino a Santa Croce l’8 aprile , e individuata la data per la pulizia della sede il 6 maggio 2017.
Il segretario Silvano Peric